FILE 7 | CLC Headquarters


Cos'è il CLC?
Se non l'avete ancora capito il CLC è il "Club del Lavaggio del Cervello", ovvero un Club nato sullo SMO Forum che ha come scopo principale quello di sostenere tutti quei fumetti di grande valore narrativo (Manga, manwha, americani ecc ecc)che non hanno avuto , per motivi spesso a noi sconosciuti , un grande riscontro di pubblico, o semplicemente opere che meritano di essere menzionate.

Cos'è il CLC Headquarters?
E' il blog personale di "consigli per la lettura e altro" del presidente del CLC YueLung e del vice-presidente Dada-chan.

Non sei un pò megalomane a dare consigli a destra e a manca?
La risposta è si!XD Ma nessuno vi obbliga a seguirli!

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venerdì, 10 agosto 2007

L’Orgoglio di Baghdad
(Planeta DeAgostini, cartonato, 168 pagine a colori, € 14,95)
testi: Brian K. Vaughan,
disegni :Niko Henrichon

La graphic novel in questione prende spunto da un fatto realmente accaduto per far riflettere il lettore sul perchè della guerra e su ciò che essa porta con sè o si lascia dietro. Durante i bombardamenti in Iraq nel 2003 lo zoo della capitale venne distrutto e tutti gli animali fuggirono. I protagonisti della storia però sono i quattro leoni: un maschio,Zill, due leonesse di cui una anziana, Noor e Safa e il cucciolo Ali, che all'improvviso si trovarono liberi in una città che non conoscevano e in cui succedevano cosa che sfuggivano alla loro  comprensione.
Può un racconto costruito su un piccolo evento come la fuga di quattro leoni da uno zoo, trasformarsi in poesia, facendo passare in secondo piano un evento tragico come la guerra a Baghdad? Leggendo la storia non possiamo che pensare che sia esattamente così!
Ogni tavola può tranquillamente essere definita un capolavoro: dettagli raffinati, colori vivi, perfezione nelle figure e nei loro movimenti. Il fumetto appare vitale, come l'opera di un reporter.
Gli animali in questione pensano, riflettono, parlano, vengono perciò umanizzati, in tutte le loro sfumature, in quello che dovrebbe essere un viaggio verso la libertà. Quella libertà che ricordano lontanamente e che forse come spesso succede viene velata proprio dallo scorrere del tempo. Un viaggio di breve durata, ricco di opportunità e incontri che fanno in modo che il lettore venga completamente assorbito dagli avvenimenti fino alla conclusione, amara eppur reale, perchè la guerra si lascia sempre dietro la sua scia di lacrime e sangue. Molti hanno paragonato quest'opera al Re Leone della Disney, ma io non sono affatto daccordo. La somiglianza tra le due storie per me si ferma al fatto che i protagonisti sono entrambi dei leoni parlanti. Ma in quest'opera non vi è traccia di buonismo, non vi è nulla di inventato ma una storia cruda e reale piena di domande a cui nemmeno l'autore sembra voler dare delle risposte, come se l'unica soluzione a cui si può arrivare è che la libertà è qualcosa di cui essere orgogliosi. L’Orgoglio
di Baghdad appunto!

Recensione by: Dada-chan



|KarYue ha scritto alle 12:58|
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